[Ga Me]

Appunti. La mia finestra sull'aleph

29 settembre 2005

Le Guide pratique du blogger et du cyberdissident

Ecco una grande iniziativa di Reporters sans frontières: «Handbook for bloggers and cyber-dissidents». Un manuale pensato per i blogger che, in paesi sottoposti a censura, spesso rappresentano l'unica fonte di informazione indipendente e l'oggetto di morbose attenzioni da parte delle polizia.

Tra le altre cose spiega come fare un blog e pubblicizzarlo, come rendersi anonimi, quali sono le regole basilari del giornalismo da rispettare per rendersi credibili. Se ho un po' di tempo mi piacerebbe verificare se le misure di sicurezza suggerite siano adeguate.

Alcune considerazioni a margine.
Reporters without borders fa cagare rispetto a Reporters sans frontières.
E' incoraggiante l'uso sfrontato del termine cyber-dissidents. E' la dimostrazione che la società occidentale accetta l'uso delle tecnologie di comunicazione contro le leggi vigenti, se queste sono contro i diritti civili. Mi viene da pensare alla pubblicità di Faletti sulla c.d. pirateria: «scaricare materiale coperto da diritto d'autore è reato». E allora? In Cina è reato parlare di Tienanmen!