Chiesa esentasse
Sulla esenzione dell'ICI alla Chiesa, a mio avviso incompatibile con la Costituzione italiana, è oggi intervenuto Prodi (fonte Repubblica):
Per decidere se un bene della Chiesa va tassato o no con l'Ici e' necessario fare una "distinzione seria e logica" tra i beni "che sono al servizio della collettivita'" e cioe' quelli dedicati al culto o alla promozione artistica, e quelli invece che sono di "utilita' economica". I primi vanno esentati, i secondi no.
Non vedo perché la Chiesa debba avere un regime fiscale privilegiato rispetto ad altre organizzazioni religiose. Non vedo perché, se il discrimine è il «servizio della collettività», l'esenzione debba valere solo per la Chiesa e non per associazioni di promozione sociale senza scopo di lucro. Tanto più che le migliaia di associazioni che in Italia sono al «servizio della collettività» sono tenute a rendicontare come spendono i loro soldi, mentre le regalie date alla Chiesa finiscono fuori del controllo dello Stato e persino dei credenti. E poi ci si lamenta del riciclaggio del denaro sporco...





2 Comments:
Fortunatamente non ce l'hanno fatta!
e invece ora sembra che ce l'abbiano fatta... confusione...
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