[Ga Me]

Appunti. La mia finestra sull'aleph

16 maggio 2005

Libro da bagno 2005

Ho eletto il mio nuovo «Libro da bagno». Prima quando andavo in bagno leggevo il National Geographic. Voglio dire, un minimo di stile ci vuole: mica posso mettermi sulla tazza la mattina e sfogliare Focus o Newton come i comuni pezzenti.

Abbandonando però la filosofia della «Rivista da bagno» e adottando quella del Libro, ho dovuto selezionare il libro con molta attenzione. Non impegnativo. Brani brevi e slegati tra loro. Allegro. Naturalmente la scelta è caduta su una nostra recente conoscenza: «A spasso con il Google Taxi». Il recente acquisto ha battuto di misura «Il Capitale» di Carlo Marx e ha distanziato di diverse misure «Il secolo breve» di Hobsbawm e «Il diavolo in Cattedra» di Odifreddi.

Si aggiudica invece per la terza settimana consecutiva il titolo di «A letto, prima di dormire» il romanzo ambientato nel Mondodisco «A me le Guardie!» di Pratchett - e pensare che qualcuno intende finire questo libro prima di me... mwahah

E per dimostrare che i libri succitati li posseggo davvero, ecco a voi i rispettivi incipit in ordine di apparizione nel post:

«Pronto Tina? Sono tua sorella C. Non vorrai mica continuare a frequentare quel giovanotto che mi hai fatto conoscere l'altra sera, vero? Simpatico è simpatico, ma ha i paraocchi e non ti vede. Secondo me non ti conosce neanche. Non fa assolutamente per te». (clic)

La ricchezza delle società nelle quali predomina il modo di produzione capitalistico si presenta come una «immane raccolta di merci» e la merce singola si presenta come sua forma elementare. Perciò la nostra indagine comincia con l'analisi della merce.

Nessuno può scrivere la storia del ventesimo secolo allo stesso modo in cui scriverebbe la storia di qualunque altra epoca, se non altro perché non si può raccontare l'età della propria vita allo stesso modo in cui si può (e si deve) scrivere la storia di periodi conosciuti solo dall'esterno, di seconda o di terza mano, attraverso le fonti dell'epoca o le opere degli storici successivi. L'arco della mia vita coincide quasi interamente con il periodo di cui tratta questo libro e per la maggior parte di essa, dalla prima adolescenza fino ad oggi, sono stato consapevole degli avvenimenti pubblici, vale a dire ho accumulato opinioni e pregiudizi che derivano dalla mia condizione di contemporaneo più che da quella di studioso. Per questo motivo ho evitato quasi sempre nella mia carriera di storico di trattare professionalmente dell'epoca che si sviluppa dopo il 1914, sebbene non mi sia astenuto dallo scrivere intorno a questo periodo in altre sedi, non storiografiche. L'epoca di cui «mi sono occupato», come dicono gli addetti ai lavori, è l'Ottocento. Penso che ora sia possibile considerare in una prospettiva storica il Novecento, cioè quel Secolo breve che va dal 1914 alla fine dell'Unione Sovietica, ma mi accosto a questo periodo senza la conoscenza della letteratura scientifica che lo riguarda e solo con una qualche infarinatura delle fonti archivistiche che i numerosi storici del ventesimo secolo hanno accumulato.

Poiché, come avremo modo di vedere, la logica si interessa dei principi, ci sembra appropriato incominciare risalendo veramente al principio, cioè all'istante della creazione del mondo. Il quale, a seconda che si utilizzi l'imprecisa cosmologia moderna inaugurata dal fisico Einstein, oppure la precisa cronologia biblica calcolata dal vescovo Ussher, si situa una dozzina di miliardi di anni fa, oppure alle 9 di mattina di venerdì 23 marzo 4004 a.C.

Potete chiamarli Guardie di Palazzo, Guardie Cittadine o Guardie e basta. Qualunque nome abbiano, in ogni opera di genere fantasy-eroico il loro scopo è lo stesso: più o meno al capitolo 3 (o dopo dieci minuti di film) irrompono nella stanza, attaccano l'eroe uno alla volta e vengono massacrati.
Nessuno chiede mai se sono d'accordo.
Questo libro è dedicato a quei nobilissimi uomini.

2 Comments:

At 12:36 PM, Anonymous Anonimo said...

è giunta notizia che avresti finito "A me le guardie" prima che "qualcuno" potesse raggiungerti...concorrenza sleale...e tutto questo dopo Tien'an men...si prospetta una lunga carestia di liquirizie e una inevitabile prosperità di cioccolato fondente...

 
At 5:58 PM, Blogger gameame said...

Sai com'è... stanotte ho improvvisamente trovato difficoltà ad addormentarmi dopo qualcuno se ne è andato a casa. Anche perché una vecchia pazza (e probabilmente ubriaca) si è messa a urlare sotto la mia finestra per due ore di seguito. Così ho letto un po' per ritrovare sonno. Stamattina mi sono svegliato prima del previsto ed ero un po' rincoglionito, quindi mi sono rimesso sul libro l'ho finito.
Ora si prospetta un problema: quale sarà il nuovo libro da sera?

 

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