Mondadori #3, Millefoglie, Feltrinelli
Hanno aperto una nuova Mondadori in via D'Azeglio a Bologna. In realtà io sono entrato da una via posteriore attraverso l'ingresso di una torre, perché su via D'Azeglio mi aspetto di trovare di tutto ma non l'ingresso di una libreria. In effetti ci sarò passato di fronte decine di volte senza accorgermene. A ben pensarci potrebbe essere lì da anni.
Comunque questa Mondadori ha un ingresso posteriore, come dicevo. Ero in giro con Qualcuno e vediamo attraverso un'apertura nella torre, in fondo a un lungo corridoio di pietra, dei libri. Entriamo in una sala con scaffali pieni di libri e un bancone di bar a lato. Dalle finestre si scorge il cortile interno di un palazzo signorile, pieno di piante esotiche e statue. Essendo quasi le venti, una voce ci invita subito ad uscire perché la libreria sta chiudendo. Allora decidiamo di concederci una visita nella sala più affascinante del pian terreno: l'Apple store. Passerei delle ore a contemplare la grafica aggraziata di Tiger. Naturalmente c'erano anche i caposaldi della letteratura italiana pubblicati da Mondadori.
Uscendo ho chiesto alla cassa se avessero il manuale per diventare Valerio Millefoglie, come consigliato sul suo sito.
«Mi dispiace, non ce l'abbiamo».
«Vado alla Feltrinelli. Lì ce li hanno sicuramente i capolavori»
In effetti ieri sono stato alla Feltrinelli per comprare il manuale per diventare Valerio Millefoglie. Il ragazzo delle informazioni si è prontamente arrampicato su uno scaffale per prendermi il manuale. Inoltre vedendomi interessato a Valerio Evangelisti, mi ha ritrovato "Noi saremo tutto" che era isolato su uno scaffale lontano; ha scovato "Antracite" che era nascosto dietro un lotto de "L'invasione degli ultracorpi" recentemente ristampato; ha riposizionato con cura un "Black Flag", casualmente finito in mezzo al ciclo di Eymerich («Confessa Pantera!» disse l'inquisitore... no, non ce li vedo insieme), tra i suoi compagni del ciclo del Metallo.
Sentendolo così appassionato cultore Evangelisti, gli ho timidamente detto che hanno appena fatto un gioco online basato su Antracite, anche se ancora in beta testing.
«Un gioco online... basato su Antracite... non è possibile! Io sono un appasionato di giochi online».
Me ne sono andato mentre sveniva per l'emozione. Ragazzo simpatico, comunque.













