[Ga Me]

Appunti. La mia finestra sull'aleph

28 luglio 2005

Mondadori #3, Millefoglie, Feltrinelli

Hanno aperto una nuova Mondadori in via D'Azeglio a Bologna. In realtà io sono entrato da una via posteriore attraverso l'ingresso di una torre, perché su via D'Azeglio mi aspetto di trovare di tutto ma non l'ingresso di una libreria. In effetti ci sarò passato di fronte decine di volte senza accorgermene. A ben pensarci potrebbe essere lì da anni.

Comunque questa Mondadori ha un ingresso posteriore, come dicevo. Ero in giro con Qualcuno e vediamo attraverso un'apertura nella torre, in fondo a un lungo corridoio di pietra, dei libri. Entriamo in una sala con scaffali pieni di libri e un bancone di bar a lato. Dalle finestre si scorge il cortile interno di un palazzo signorile, pieno di piante esotiche e statue. Essendo quasi le venti, una voce ci invita subito ad uscire perché la libreria sta chiudendo. Allora decidiamo di concederci una visita nella sala più affascinante del pian terreno: l'Apple store. Passerei delle ore a contemplare la grafica aggraziata di Tiger. Naturalmente c'erano anche i caposaldi della letteratura italiana pubblicati da Mondadori.

Uscendo ho chiesto alla cassa se avessero il manuale per diventare Valerio Millefoglie, come consigliato sul suo sito.
«Mi dispiace, non ce l'abbiamo».
«Vado alla Feltrinelli. Lì ce li hanno sicuramente i capolavori»

***

In effetti ieri sono stato alla Feltrinelli per comprare il manuale per diventare Valerio Millefoglie. Il ragazzo delle informazioni si è prontamente arrampicato su uno scaffale per prendermi il manuale. Inoltre vedendomi interessato a Valerio Evangelisti, mi ha ritrovato "Noi saremo tutto" che era isolato su uno scaffale lontano; ha scovato "Antracite" che era nascosto dietro un lotto de "L'invasione degli ultracorpi" recentemente ristampato; ha riposizionato con cura un "Black Flag", casualmente finito in mezzo al ciclo di Eymerich («Confessa Pantera!» disse l'inquisitore... no, non ce li vedo insieme), tra i suoi compagni del ciclo del Metallo.

Sentendolo così appassionato cultore Evangelisti, gli ho timidamente detto che hanno appena fatto un gioco online basato su Antracite, anche se ancora in beta testing.
«Un gioco online... basato su Antracite... non è possibile! Io sono un appasionato di giochi online».
Me ne sono andato mentre sveniva per l'emozione. Ragazzo simpatico, comunque.

27 luglio 2005

Benvenuto Toshio

Ho conosciuto un nuovo amico: Toshio.
Toshio ha una memoria fantastica e si ricorda di tutto quello che devo fare. Per quelli come me che sono pigri o preferiscono sempre fare qualcos'altro per sfuggire al proprio dovere, Toshio è un vero toccasana. Mai più mettere alla prova la mia forza di volontà! Ci penserà Toshio a farmi fare quel che devo fare.
Ad esempio, avevo detto a Toshio che non avrei più potuto rimandare il bucato. Lui me lo ha ricordato il giorno seguente e io ho riempito la lavatrice: miracoloso!
«Gabriele».
«Ah! Ciao Toshio, stavo giusto parlando di te».
«Devi studiare».
«Finisco soltanto di raccontare di quella volta che...»
«Capitolo 2, pagina 67».
«Va bene».

E' un PocketPC, ma io non lo faccio sentire a disagio per questo. Vado a studiare.

26 luglio 2005

An obscure component manufacturer...

La Apple è un fenomo più unico che raro. E' una delle poche aziende che può vantare dei fan. D'altra parte, in un mondo avvolto dall'anonima conformità made in Redmond, la mela di Cupertino è uno dei pochi simboli di identità.

Leggete questa spassosa dissertazione sul ciclo di vita di un prodotto Apple (da MisterBG.org).

25 luglio 2005

Nome giapponese

Katakana è l'alfabeto di ideogrammi Giapponesi, impiegato per "tradurre" le parole Occidentali e quindi anche i nomi.
(da cisaf)

Terza tacca

Dopo aver installato ubuntu - linux for human beings - sul mio portatile e averlo installato sul computer fisso di un amico, oggi è toccato a uno dei PC della Federazione bolognese della Sinistra Giovanile. Ho aggiunto una tacca sul mio fedelissimo CD di installazione.

Il Free Software avanza e presto si installerà anche sul tuo computer di casa. E tu, da che parte stai?

18 luglio 2005

Ti amo Mondadori #2

Ecco un libro interessante per gli informatici: "Joel e il Software" (edito in Italia da Mondadori), una raccolta di articoli tratti dal blog di Joel Spolsky (fondatore della Fog Creek Software, una piccola ditta di software a New York. Laureato alla Università di Yale, ha lavorato come programmatore e manager presso Microsoft, Viacom e Juno).

Ne ho letto alcune pagine oggi pomeriggio alla Feltrinelli, seduto su uno sgabellino - chi è che diceva che alla Feltrinelli non ci sono posti per sedere?. Prosa chiara, argomentazioni argute, osservazioni e aneddoti brillanti. Il prezzo, 19€, sembra quasi modico se confrontato con i suoi vicini di bancone, i colossi di Reti di Calcolatori (Tanenbaum su tutti) e Ingegneria del Software - va bene, non facciamo paragoni.

Insomma, un'ottima lettura da spiaggia.

Mondadori ti amo


Per chi avesse dei dubbi che la Mondadori sia una grande casa editrice e sulle ideologie che ispirano Forza Italia: Berlusconi ti odio, del capo dell'ufficio stampa di Forza Italia Luca D'Alessandro. E' un libro che raccoglie anni di insulti della sinistra italiana a Silvio Berlusconi (da sottolineare che D'Alessandro ha lavorato a Libero e al Giornale).
E' stata fatta notare la somiglianza con "Hitler in caricatura. La satira sul Führer raccolta e commentata dal suo partito" ristampato da ManifestoLibri proprio nel 2003, anno in cui al nostro Premier è venuta l'idea di questa pubblicazione e in cui D'Alessandro assumeva il suo ruolo in Forza Italia (da Repubblica.it).

Meteorologia #2

Maledetto caldo!
Non ci si può fare un buondì-e-latte a mezzanotte senza che un moschino muoia nel mio latte.

16 luglio 2005

Meteorologia

Dopo il blitz di fine giugno in cui ho sistemato in quattro-e-quattr'otto il prof. -3, mi sono già rimesso sui libri per affrontare il prof. -2 a settembre.

Ma perché appena ho intenzione di studiare viene un caldo bestiale? Non potrebbe spirare una fresca brezza?

13 luglio 2005

Bobby Fisher

Bobby Fisher è un geniale ed eccentrico giocatore di scacchi. Campione assoluto degli USA da giovanissimo. Campione del mondo nel 1972 contro il russo Spassky nel "match del secolo" che si prestò alla retorica della guerra fredda - a cui però Fisher si sottrasse, concedendosi anche di tanto in tanto partite con Fidel Castro nonostante le diffide del governo statunitense. Nel 1975 il titolo gli viene revocato dopo essersi rifiutato di giocare con Karpov.

Nel 1992 gioca la rivincita dell'incontro con Spassky nella Jugoslavia sotto embargo di Milosevic e vince di nuovo. Viene condannato a 10 anni di prigione per aver violato l'embargo e fugge latitante nelle Filippine. L'anno scorso è stato arrestato all'areporto di Tokyo.

Riporto un articolo del Manifesto del 21 luglio 2004:

L'ultima mossa di Bobby Fischer (il manifesto - 21 Luglio 2004)

Il campione in attesa di estradizione da Tokyo agli Usa chiede asilo a qualche «paese amico» IGOR FIATTI

Altra mossa a sorpresa dell'ex campione di scacchi americano Bobby Fischer. Arrestato la settimana scorsa dalle autorità giapponesi all'aeroporto Narita di Tokio per il possesso di un passaporto non valido, e ricercato dagli Usa per aver violato nel 1992 le sanzioni internazionali contro la Jugoslavia accettando di disputare nel paese sotto embargo la rivincita del suo storico match del 1972 contro il sovietico Boris Spassky, Fischer ha chiesto asilo politico in un paese terzo per evitare l'estradizione negli Usa. «Bobby Fischer non vuole rimanere in Giappone, dominato dall'America, corrotto, brutale e ostile», ha detto la presidente della federazione giapponese di scacchi, Myoko Watai, amica dello scacchista che vinse la «battaglia del secolo», come fu allora battezzata la partita metafora della guerra fredda tra Mosca e Washington. «Né tanto meno tornare negli Stati Uniti, dove lo aspetta una corte speciale, dieci anni di prigione e forse anche una morte prematura», ha aggiunto la Watai.

32 anni fa, la partita che metteva in palio il titolo di campione mondiale di scacchi tra il genio eccentrico americano, Bobby Fischer, e il detentore, il sovietico Boris Spassky catturò l'attenzione del pianeta. La sfida fu giocata nella capitale islandese Reykyavik, a metà strada tra le due superpotenze. Il match del secolo rimase in forse fino all'ultimo: l'incontro si svolse solo dopo che furono accettate tutte le pretese dello sfidante; Fischer chiese e ottenne una borsa di 138 mila dollari e si arrivò alla scelta dell'Islanda solo dopo che l'americano fece fallire i grandi sforzi e sacrifici affrontati dalla federazione scacchistica jugoslava, che aveva preparato una organizzazione grandiosa.

Appena arrivato offese gli islandesi, definendo l'Islanda inadeguata per l'evento perché non aveva un bowling. Poi si lamentò di tutto: delle telecamere, delle luci, del tavolo, delle sedie. Fischer, definito dalla stampa squilibrato e paranoico, accettò di giocare solo dopo che un miliardario inglese raddoppiò il premio partita, portandolo a 250 mila dollari. Dopo la vittoria, il ragazzo di Brooklyn avrebbe dovuto sfidare il sovietico Anatolij Karpov nel 1975, ma impose per il match regole così bizzarre che l'associazione scacchistica internazionale lo privò del titolo, assegnandolo d'ufficio al sovietico. Poi Fischer scomparve sino alla rivincita della «battaglia del secolo» organizzata in Jugoslavia nel 1992.

Prima di giocare nella città montenegrina di Sveti Stefan, Fischer ricevette una lettera del dipartimento del tesoro Usa che gli intimava di rinunciare al match. Il campione sputò sulla lettera durante una memorabile conferenza stampa. Giocò e vinse di nuovo, diventando un ricercato. Poi il fece perdere le sue tracce in Asia, tra Giappone e Filippine. Negli ultimi anni spediva fax dalla sede della federazione di scacchi giapponese e interveniva sulle frequenze di una radio filippina, Radio Bombo, con discorsi antisemiti e antiamericani. Le autorità giapponesi lo hanno arrestato all'aeroporto di Tokio mentre stava partendo per le Filippine, che intanto gli avevano revocato il passaporto.

Adesso, il campione aspetta l'eventuale estradizione negli Usa in una cella giapponese; ma per ribaltare la partita ha ancora una mossa a disposizione, l'accoglimento della domanda di asilo da parte di qualche «paese amico».

Altre info.


EDIT: Nel marzo del 2005 l'Islanda, dove era stato giocato l'incontro del 1972, gli ha concesso la cittadinanza per evitare l'estradizione negli USA.

12 luglio 2005

Strani tempi

Ho letto su Repubblica che il giovane che oggi ha sparato a Riccardo Venier nel Dipartimento di Matematica di Bologna aveva aperto un sito internet:
Secondo notizie circolate nel pomeriggio, il giovane che si e' costituito, Domenico Bottari, aveva aperto in internet un proprio sito dove si presentava come laureato in matematica con master conseguito nell'universita' bolognese.
Un sito effettivamente c'è e sembra corrispondere a quanto si sa del ragazzo (cioè che è messinese). Anche il master di secondo livello sembra essere fondato [fonte] e corrispondere con l'età del ragazzo (32 anni). Repubblica scrive:
Di Bottari si sa che ha vissuto fino all'età di 11 anni a Itala, un centro della provincia ionica messinese. Poi si è trasferito a Scaletta Zanclea, ha proseguito gli studi a Messina dove si è diplomato col massimo dei voti. Quindi si è laureato con lode in Matematica generale. A Bologna è arrivato per un master in Matematica per le applicazioni. Simpatizzante radicale, gay, Bottari è un grande appassionato di musica, in particolare di Bach, di cui ha fatto diversi arrangiamenti per strumenti elettronici.
Considerando che queste informazioni a mio avviso sono state desunte dai link presenti sul sito, quindi probabilmente imprecise o false, fa più o meno male pensare che chi ha sparato è un ragazzo brillante e progressista piuttosto che un disadattato e squilibrato?

OGame

Il gioco del momento che sta travolgendo grandi e piccini. Dalla doichlandia... OGame!

Nei panni del governante di un pianeta, devi lanciarti alla conquista dell'Universo. E' un gioco strategico di gestione delle risorse e sviluppo alla Master of Orion (diciamo alla Civilization, per i meno colti, o Age of Empire per gli ignoranti). E' un MMORPG (Massive Multiplayer Online Role Plaing Game) con interfaccia esclusivamente web. Soprattutto: non bisogna affrontare lunghe sedute di gioco per avanzare in classifica, ma ci si collega di tanto in tanto per vedere il proprio pianeta e le proprie colonie prosperare, rispondere ai dispacci diplomatici, studiare i report della difesa, mandare le proprie flotte alla razzia dei riottosi pianeti vicini!

Sull'OGame italiano io gioco nell'Universo 1 e sono Gabriele M, Presidente della Repubblica Popolare di Moscano. La mia Alleanza è FmFans.

Se volete consigli per iniziare, oltre alla guida che c'è sul forum (anche se non è completa), consiglio ogametips.com.

Pace e Prosperità.

04 luglio 2005

No software patents

Software: brevettare le idee?
Data: 04 Luglio 2005
Ore: 16-19
Luogo: Sala Farnese - Comune di Bologna

Il prossimo 6 Luglio il parlamento europeo sarà chiamato a votare una direttiva che introduce, di fatto, i brevetti software in Europa. E' una scelta che mette in discussione la democraticità delle istituzioni europee perché riproposta nonostante fosse stata già bocciata durante la scorsa legislatura grazie ad un movimento che ha coinvolto due milioni di cittadini, piccole e medie imprese e società civile che si sono opposte alla brevettabilità del software. E' una scelta sbagliata perché rischia di mettere in ginocchio quel tessuto di piccole e medie imprese che asicurano innovazione al settore. Ma soprattutto è una scelta inacettabile perché è un ulteriore passo nella direzione di recintare e privatizzare beni comuni come la cultura e i saperi mettendo a rischio i principi di accesso democratico e i diritti ad esso collegati.


infos: bfsf

01 luglio 2005

Dubbio

Ieri sera, la prima serata libera dopo mesi e mesi, sono finalmente andato a vedere Star Wars III. E mi è venuto un tragico dubbio: e se anche lui avesso seguito il lato oscuro?