[Ga Me]

Appunti. La mia finestra sull'aleph

25 gennaio 2006

Evangelisti a Crichton

Evangelisti è un bravo e famoso scrittore. Ma le sue recensioni di film di fantascienza sono talmente spassose che danno del filo da torcere anche ai suoi romanzi.

22 gennaio 2006

Paradossi

«Gli italiani stanno molto meno male di come stanno veramente»
Berlusconi a Porta a porta l'11 gennaio.

(via Wittgenstein)

13 gennaio 2006

La settimana di Grillo

Il blog di Beppe Grillo va a gonfie vele e lui rincalza la dose facendono il foglio settimanale in pdf di quattro pagine che raccoglie gli ultimi 7 post (uno al giorno). L'idea è bella. Si potrebbe anche stamparlo e leggerlo; magari qualche lettore volenteroso potrebbe anche distribuirlo. Ma in questo caso, come la mettiamo con le leggi sulle pubblicazioni periodiche? Il foglio dovrebbe essere registrato in tribunale ed avere un direttore responsabile; ogni copia deve avere l'indicazione di dove è stato stampato e il tipografo (ovvero l'ignaro volenteroso lettore che lo distribuisce) dovrebbe consegnarne quattro copie in tribunale. Sono sicuro che se questa iniziativa va avanti e cresce come desidererebbe Grillo ne nascerà qualche spunto interessante di discussione.

Secondo me questo è l'ennesimo passo che porterà Beppe Grillo a candidarsi per qualche elezione in giro per l'Italia, come ha già fatto Dario Fo. Preferisco l'impostazione che di Daniele Luttazzi si è dato a inizio anno e ha ribadito sempre in riferimento al blog di Grillo nel post di ieri. Quello che non ho capito è se il buon Luttazzi si ritira.
Comunque appuntamento a Bologna al Paladozza il 27!

La logica del potere è il numero. "Più di centomila contatti al giorno!" E il blog relativo diventa potente.
E temuto. E rispettato. E strumentalizzato (specie da chi lo fa).Ho notato che un blog tende ad assecondare le derive populistiche (di chiunque).

(Daniele Luttazzi)

12 gennaio 2006

«Pestata adolescente scoperta a fare l'amore con una compagna. La denuncia di una madre siciliana.»
Toccante.

02 gennaio 2006

Uomini velocissimi

Tutti vogliono che facciamo più figli. Il centrodestra dà gli assegni di maternità. La Chiesa dice che sono troppo pochi. Bruno Vespa ospita ad ogni puntata di Porta a porta una famiglia di 8-9 persone.
Ma questi signori non avevano considerato che esiste un limite fisico all'aumento demografico. Non sto facendo il solito pistolotto sulle risorse del nostro povero pianeta che consumiamo (quello lo dicevo sul vecchio blog e su miscredenti). Secondo Aldo Montesano, il vero limite da prendere in considerazione è quello della velocità della luce.
Gli uomini occupano spazio: nella più "ristretta" delle ipotesi, una sfera in cui l'umanità è tutta ben pigiata e ognuno occupa un metro cubo (per convincersi che questa ipotesi è altamente riduttiva basta pensare che tutta l'umanità odierna entrerebbe in una sfera di 6 km cubi). Il raggio di questa sfera aumenta in proporzione all'aumento demografico; se si ipotizza un tasso di crescita costante, la velocità con cui aumenta la sfera umana è crescente nel tempo. Ma noi sappiamo che qualunque corpo materiale ha una velocità limite: la velocità della luce. Arriverà quindi un momento in cui anche se i figli si allontaneranno dai genitori alla velocità della luce, in senso letterale, non riusciranno a distanziarli.
Quanto manca al momento in cui ciò avverrà? Dipende dal tasso di crescita demografica. Sorprende scoprire che se questo tasso è dell'1% (raddoppio della popolazione ogni 69 anni, molto inferiore al tasso attuale), ciò avverrà tra circa 10000 anni. Se il tasso è del 5% (raddoppio ogni 14 anni), tra circa 2000 anni lo spazio occupato dagli uomini dovrà crescere alla velocità della luce per ospitare la nostra progenie.
E pensate a cosa succederebbe se tutti volessero avere una casetta con giardino e posto macchina!

Tempus fugit

Sembra un paradosso: gli orologi atomici sono talmente precisi che la terra non riesce a tenere il passo. Il 2005 durerà un secondo di più.

Il cervello prostituito

Ebbene sì, anche io ho prostituito il mio cervello su ICAP (dopo aver capito dove era la pagina due, che non è mica semplice), la caccia al tesoro senza tesoro che sta incollando ai monitor gli internauti italiani da alcune settimane. Questa serie di quiz è un inno alla potenza dei motori di ricerca e alla capacità del gruppo rispetto a quelle del singolo.
Ora sono alla terza parte, con qualche suggerimento captato qua e là nella miriade di forum che affrontano collettivamente l'ardua sfida.

EDIT: per chi viene su questo sito cercando soluzioni, io seguo (senza partecipare) un forum in cui danno indizi più che soluzioni: è più stimolante.